E se capitasse a te…

Ciao Golfista Vincente,

Innanzi tutto, Buon Anno!

È la prima volta che ti scrivo in questo 2024; mi auguro sia iniziato al meglio per te.

Proprio un anno fa, in questi tempi, scrivevo un articolo interessante su Danny Willet e su come abbia fatto 3 putt alla buca 18 del 4 giro permettendo a Max Homa di aggiudicarsi il Fortinet Championship, gara del PGA Tour – rileggi l’articolo cliccando qui.

Oggi ti racconto di un altro tre putt – evento estremamente raro per i professionisti del golf – che questa volta ha visto come protagonista Rory McIlroy.

Ci troviamo al Dubai Invitational che si è tenuto la settimana scorsa e McIlroy si trova sul tee della 14 del quarto giro ed è in testa con -18 con un colpo di vantaggio su Tommy Fleetwood.

Rory ha appena lasciato partire un tiro dal tee shot del par 3 della 14 impressionante mettendo la palla a 2 piedi dall’asta, circa 60 centimetri.

Da quella distanza i professionisti hanno percentuale di errore irrisoria che rasenta lo zero, ebbene Rory sbaglia il primo putt, mandando la palla a circa un metro di distanza dalla buca e risbaglia il putt di ritorno. Sono 3 putt!

Che cosa ci insegna questo evento? In che modo ci rende delle persone migliori? Dei golfisti più forti sotto tutti i punti di vista?

Partiamo da una prima considerazione che personalmente non trovo la più funzionale ma che per alcuni può essere utile.

“Se fa tre putt McIlroy da 60 centimetri perché non potrei farli io al mio livello?”

Questa considerazione rende l’errore più umano e ha l’intenzione di sminuirlo, relativizzarlo proprio per il fatto che anche un campione del calibro di Rory l’ha commesso.

Personalmente trovo questa motivazione debole, nel senso che, per esperienza, ho vista non essere utile per molti golfisti, i quali non provano sollievo dal considerare che anche un grande campione può commettere quell’errore.

Probabilmente il confronto con un altro golfista non li solleva dal loro senso di responsabilità o incapacità anche per il fatto che statisticamente è un tipo di errore rarissimo, quindi grosssolano e pertanto, per loro, imperdonabile.

A te che effetto fa?

Ti offro un’altra chiave di lettura dell’accaduto che spero possa esserti di aiuto e regalarti quella centratura e serenità che meriti e che ti serve per andare avanti nella gara e nella vita.

Ti invito a farti questa domanda: “La grandezza di un golfista, il livello di apprezzamento e stima che nutrono per lui o lei dipende dal fatto che non sbaglia mai colpi “facili” o piuttosto dal fatto che dopo aver sbagliato colpi, anche facili, ha una eccellente capacità di ricentrarsi e tornare velocemente ai suoi standard abituali di performance?”

Personalmente la seconda situazione è quella che risponde pienamente ai miei valori e che ho visto nel tempo motivare la maggior parte dei golfisti coi quali ho lavorato.

In altre parole, ciò che ti permette di uscire dall’empasse dei tre putt, una volta che sono capitati, è come tu scegli di rispondere alla situazione, chi scegli di essere di fronte alla situazione.

Il focus si sposta automaticamente dall’errore, dall’aver sbagliato e dal senso di inadeguatezza a chi scegli di essere dopo l’errore, al messaggio che scegli di mandare a te e a tutti quelli che ti guardano.

L’errore è già accaduto e non lo cancelli, l’errore non ti definisce come persona, non intacca il tuo valore e accettarlo significa guardare oltre e cercare un significato diverso rispetto al colpevolizzarsi.

A questo proposito proprio a conferma del fatto che McIlroy è un gradissimo campione e che nutre la stima e l’apprezzamento della maggior parte degli appassionati di golf, guarda un po’ cosa fa dopo l’errore.

Riguarda il video e osserva il suo comportamento sia dopo i primi due putt sbagliati che dopo il terzo imbucato.

Non c’è segno di rabbia, forse incredulità, un po’ di delusione. Allo stesso tempo c’è equilibrio, serenità.

Ti invito a osservare l’immagine sotto. È il suo leaderboard, ovvero la sequenza dei suoi colpi.

Nelle tre buche successive colleziona due birdie! Niente male come dimostrazione di resilienza e accettazione dell’errore.

Ciò che ti ho appena presentato è uno strumento molto potente per gestire e navigare il possibile senso di rabbia e inadeguatezza che potresti provare dopo che si è manifestato l’evento dei tre putt.

C’è poi tutta la parte preparatoria, che è una parte integrante del mio metodo Golfista Vincente. Ossia come preparare con successo la tua mente alla gara e come mantenere alta l’attenzione, la lucidità e la centratura durante tutta la gara.

Su questi aspetti ho creato un video corso specifico Vincere con la Mente nel Golf dove affronto in modo approfondito la preparazione mentale pre-gara, la focalizzazione durante la gara e la gestione della mente post gara.

Al momento questo video corso non è disponibile, l’unico modo per disporre e usare di tutte le informazioni che ho condensato al suo interno è lavorare direttamente con me.

Se sei pronto ad affrontare i tuoi demoni e a riappropriarti della miglior versione di te e degli score che meriti allora contattami rispondendo a questa e-mail.

Questo è il periodo ideale per investire sul tuo aspetto mentale, per essere in forma alla ripresa della stagione. Cogli l’occasione!

Swing your mind

Andrea Falleri

Il tuo Golf Mental Coach

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