Parola di Phil

Ciao Golfista Vincente,

Ho aspettato un po’ prima di scrivere dell’impresa di Phil Mickelson all’ultimo PGA Championship. Volevo raccontarti qualcosa di memorabile così come è stata la sua vittoria alla veneranda età di 50 anni!

Credo che anagraficamente sia il più anziano ad aver mai vinto un Major. Davvero encomiabile!

Desidero condividere con te la dichiarazione di Phil a fine gara: è un vero e proprio discorso-capolavoro, una fonte di ispirazione senza tempo, una sintesi perfetta di alcuni pilastri sull’aspetto mentale vincente che sono alla base del mio metodo Golfista Vincente.

Se vuoi ascoltare l’intervista originale ecco qui il link, altrimenti puoi leggere la mia traduzione di seguito:

“È stato un giorno incredibile. Non ho permesso a me stesso di pensare al risultato fino ad ora.

Ho provato di stare nel presente e nel colpo, non saltare in avanti coi pensieri.

Ho chiuso la mia mente rispetto a quello che accadeva attorno, non guardavo la tv, non guardavo il cellulare. Ho abbassato i ritmi. Vedevo i miei pensieri salire e cercavo di stare calmo.

Credevo da lungo tempo che potessi giocare a questo livello ancora una volta, non c’era motivo per cui non potessi farcela, ma non stavo giocando al livello che potevo e con l’aiuto di molte persone specialmente mia moglie e Andrew Getsy e mio fratello Tim e Steve Loy sono stato capace di fare progressi e di vivere questa settimana. È stato molto eccitante.

Ho avuto alcuni momenti di svolta importanti sullo stare più concentrato e fisicamente stavo colpendo bene, ma non riuscivo ad avere una visione chiara. Ci credevo finché alla fine ce l’ho fatta. Ci sono stati molti momenti di forte dubbio. Ho lavorato duro fisicamente per giocare tanto a lungo come desideravo e ho lavorato durissimo per mantenere il focus lungo il percorso.

Il mio desiderio di giocare è rimasto inalterato. Non sono mai stato guidato da cose esterne, sono sempre stato intrinsecamente motivato. Amo competere, giocare a questo gioco, avere un’opportunità di giocare contro i migliori al più alto livello. E il pensiero che potevo ancora farcela mi ha ispirato a lavorare ancora più duramente. Non vedevo perché non potevo farcela.

Non so come descrivere la sensazione di eccitazione, realizzazione, il raggiungere la vittoria a questo Major che poche persone pensavano potessi farcela, ma le persone che credevano in me mia moglie, Tim, Andrew Getsy, quelle persone hanno continuato a ispirarmi e tirare fuori il meglio da me. È possibile che questo sia l’ultimo torneo che abbia mai vinto… non c’è nessuna ragione perché io o qualsiasi altro non possa farlo a questa età”.

Vediamo ora gli aspetti salienti di questo straordinario discorso.

L’ASPETTATIVA È IL NEMICO NUMERO UNO

Prima cosa, è Phil stesso a dirci con le sue parole che l’aspettativa è il nemico numero uno di ogni golfista, professionisti inclusi.

Phil ce lo racconta dicendo “Non ho permesso a me stesso di pensare al risultato fino ad ora.

Ho provato di stare nel presente e nel colpo, non saltare in avanti coi pensieri.”

L’aspettativa si manifesta proprio pensando di continuo al risultato e distogliendo l’attenzione sul qui ed ora. Phil sa che stare nel presente significa stare nel colpo: sentirlo, assaporarlo, provarlo e godere delle sensazioni che regala al di là di dove andrà la palla.

Nei miei interventi di mental coaching il lavoro sull’aspettativa è il primo che propongo. Tu, come golfista, devi renderti conto quando la tua mente inconscia ti fa entrare nella spirale dell’aspettativa.

Sviluppare questa consapevolezza è il primo passo per poi sceglie e accedere a un diverso stato dell’essere.

STRATEGIA PER ABBASSARE I RITMI

Phil continua raccontandoci la sua strategia per restare nel presente durante tutto il torneo: “Ho chiuso la mia mente rispetto a quello che accadeva attorno, non guardavo la tv, non guardavo il cellulare. Ho abbassato i ritmi”

Qui una precisazione è doverosa. Non guardare la tv e il cellulare è la sua strategia e tu devi trovare la tua. Devi conoscerti, sapere cosa ti succhia energie e ti butta giù da cosa invece ti ricarica e ti motiva.

Questo è un percorso personale, non ci sono ricette “one for all” – una per tutti -. Devi semplicemente selezionare le attività quotidiane che ti rilassano e abbassano il brusio della tua mente.

SAPERE DI ESSERE ALL’ALTEZZA

Arriva poi un aspetto basilare: “Credevo da lungo tempo che potevo giocare a questo livello ancora una volta, non c’era motivo per cui non potessi farcela

Qui Phil ci rivela una sua convinzione profonda che non è altro che un filtro estremamente funzionale e potente della sua mente inconscia ossia il pensiero-certezza che aveva ancora tutte le carte in regola per fare quello che ha fatto.

Ti starai chiedendo: “Andrea, ma come faccio ad averla anch’io questa convinzione? Basta forse che me la ripeta?”.

Mi dispiace ma voglio essere molto franco con te: costruire un tale filtro cognitivo necessita di impegno, pazienza, determinazione e un altro ingrediente segreto che ci svela subito dopo lo stesso Phil.

Esiste sicuramente un percorso che accelera questo processo e il mio metodo lavora proprio in questa direzione, ma non è una cosa istantanea e devi anzitutto conoscere il meccanismo di funzionamento della tua mente inconscia, sapere come comunicare efficacemente con lei insieme ad altre abilità mentali sulle quali lavoreremo insieme.

Per arrivare a sapere di essere all’altezza è necessario intraprendere un processo che io definisco del miglioramento incrementale.

Questo consiste nello scegliere pensieri ed emozioni funzionali che ti mettono nella condizione di esprimere il tuo miglior golf del momento, da qui riesci a generare risultati significativi che ti spingono oltre il tuo vecchio standard.

Questo nuovo standard diventa un dato significativo per la tua mente inconscia che pone sempre meno resistenza al pensiero di essere all’altezza e ottenere risultati stra-ordinari.

L’INGREDIENTE SEGRETO

Veniamo ora all’ingrediente segreto di cui ti parlavo prima:

“…e con l’aiuto di molte persone specialmente mia moglie e Andrew Getsy e mio fratello Tim e Steve Loy sono stato capace di fare progressi e di vivere questa settimana”

e poco dopo

“ma le persone che credevano in me mia moglie, Tim, Andrew Getsy, quelle persone hanno continuato a ispirarmi e tirare fuori il meglio da me.

Phil lo sottolinea ben due volte, l’importanza di avere una vera e propria squadra al tuo fianco, di poter contar su un team di persone che credono appassionatamente in te, che con le loro parole e le loro azioni ti ispirano a tirar fuori il tuo meglio.

Riesci a comprendere e sentire quanto è importante questo passaggio?

Da solo non ce la puoi fare, questa è la nuda e cruda verità. Ci saranno tanti momenti difficili e la tua mente ti farà vedere tutti i demoni possibili e immaginabili.

Certo sarai tu ad uscirne come in tutte le cose, ma non sarai solo a farlo e più la tua squadra intima sarà forte e compatta più ne uscirai velocemente e quasi ti stupirai di quanto forte e coraggioso sei.

Nella mia veste di golf mental coach spesso divento parte integrante della tua squadra intima di golfista e sono il primo a credere pienamente e indissolubilmente in te anche se i risultati sembrano non arrivare.

Su questo aspetto voglio citare la frase che abitualmente usava uno dei miei Maestri, Sir John Whitmore, uno dei padri fondatori del Coaching moderno:

Dobbiamo vedere le persone in termini del loro potenziale futuro e non delle loro passate prestazioni

LAVORARE DURAMENTE PER RAFFORZARE L’ASPETTO MENTALE

Poco dopo Phil dichiara: “Ho lavorato duro fisicamente per giocare tanto a lungo come desideravo e ho lavorato durissimo per mantenere il focus lungo il percorso”

Ecco questo passaggio lo devi stampare in modo indelebile nella tua mente: devi lavorare durissimo per mantenere il focus lungo il percorso di gare.

Essere capaci di rimanere concentrati lungo la gara è un’abilità imprescindibile che ahimè nessun Maestro ti insegna ma che devi assolutamente imparare se vuoi competere a qualsiasi livello.

Cos’altro ti dice il tuo Maestro oltre al classico “Stai concentrato”?

In che modo quando perdi la concentrazione il tuo Maestro ti aiuta a rifocalizzarti?

Quali pratiche o metodo di allenamento ti offre il tuo Maestro per allenare e rafforzare il tuo aspetto mentale?

Proprio su questo aspetto è nato il mio metodo Golfista Vincente e l’ho strutturato in una serie di fasi progressive proprio per accompagnarti a padroneggiare la tua mente in gara.

Phil conclude ribadendo la convinzione portante che lo guida nella sua carriera: “non c’è nessuna ragione perché io o qualsiasi altro non possa farlo a questa età”.

C’è poco da aggiungere, semplicemente da brividi. Lui ci crede non solo per sé stesso ma per qualsiasi altro golfista, te compreso! – chiaramente ciascuno al proprio livello.

Rileggi le parole di Phil, sono linfa vitale per le tue gare di golf.

Spero ti abbiano ispirato così come hanno fatto con me!

Beh, se ancora non l’hai fatto acquista il mio libro Golfista Vincente e scopri il primo metodo di golf mental coaching per ottenere score straordinari in gara.

Swing your mind!

Andrea Falleri

Il tuo golf mental coach

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