Climb your Swing
Caro Golfista Vincente,
Sono contento di ritrovarti qui oggi. Ho un po’ da raccontarti.
Avrei voluto soffermarmi sulla straordinaria prestazione di Xander Schauffele al The Open da poco concluso, tuttavia ho altro da condividere. Sono certo che torneremo a parlare presto di questo ragazzo speciale.
Oggi voglio celebrare Michele per varie ragioni, alcune delle quali ti riguardano in veste di golfista vincente.
Michele non credo tu lo conosca. Michele è un mio caro amico, il mio miglior amico. È il mio testimone di nozze, nonché compagno di università.
Michele oggi non c’è più, è volato in cielo, come ho detto alle mie figlie.
Michele ha dedicato la maggior parte della sua vita agli altri, prendendosi cura degli altri. Facendo questo si prendeva cura di sé stesso ed era spesso felice.
Domenica 14 luglio stava per completare una spedizione benefica, grazie alla quale stava raccogliendo fondi per AGEOP, associazione di Bologna che aiuta i bambini malati di tumore.
Partito da Genova in bicicletta era arrivato in Val Veny e da lì, insieme ad altri 3 compagni di cordata, era salito in vetta al Monte Bianco per poi ridiscendere.
Durante la fase di discesa all’altezza del rifugio Gonella è scivolato in un canalone ed è caduto in un crepaccio.
Questa è la parte triste, per me ancora lacerante.
Adesso voglio parlarti della parte luminosa di questa storia che ti riguarda ed è collegata al Golf.
È accaduto che i suoi familiari hanno creato un gruppo whatsapp – Pensieri di Miki – dove hanno invitato tutti i suoi amici e conoscenti chiedendo loro di condividere i pensieri di Michele, quei pensieri che si erano scambiati in vita e che li avevano ispirati e che rappresentavano il suo approccio alla vita.
Cercando e rileggendo i pensieri che mi ero scambiato personalmente con Michele e leggendo i pensieri di tutti i partecipanti al gruppo mi sono reso conto di come molti dei principi del mio metodo Golfista Vincente traevano origine e ispirazione dal modo di vivere e concepire vita e sport di Michele.
Mi rendo conto adesso quanto Michele ha influenzato in modo sostanziale e profondo il mio modo di considerare la competizione sportiva e di portare la parte spirituale nello sport.
È stato per me un grande Maestro di Presenza e di Percezione Corporea. Chi mi segue da un po’ sa che queste sono le prime due capacità mentali del golfista vincente che alleno.
Michele era Maestro nella creazione di routine che focalizzassero e impegnassero la mente. La creazione dei mantra e della storia personale autentica lui le aveva già identificate e le usava regolarmente recitando, per esempio, una quantità massiccia di rosari durante le sue performance alpinistiche – e non solo.
E per ultimo, ma non certo per importanza – anzi! -, aveva esplorato il tema, a me caro, da dove possiamo trarre motivazione nel gareggiare che non sia la motivazione del primeggiare, del vincere a tutti i costi.
Qui mi trovo in profonda sintonia con lui. Michele aveva sviluppato la capacità di auto-motivarsi sperimentando stupore di fronte alle meraviglie della natura come un piccolo fiorellino colorato lungo i pendii o i riflessi del sole sulle rocce e la neve o ancora le viste mozzafiato in quota.
Questa era la parte di lui che glorificava le meraviglie del Creato.
Ce n’era anche un’altra che lo alimentava profondamente ed era legata al prendersi cura delle creature del Creato. Qui Michele era Maestro.
Io domando spesso ai miei golfisti “Per chi o per che cosa stai giocando?”.
Michele, la risposta a queste domande se l’era data con chiarezza e l’aver immaginato e messo in piedi la spedizione sul Monte Bianco per AGEOP credo che ne sia una testimonianza esemplare.
Grazie Miki per averci mostrato la strada.
La tua capacità di donare e donarti in abbondanza, di ringraziare e di essere grato mi ha ispirato profondamente e continua a farlo.
Mi sono chiesto: “Come posso dar seguito all’eredità spirituale ed umana di Michele nel mio contesto, nel mondo del golf?”. La risposta è arrivata all’istante.
A partire da settembre darò avvio a una iniziativa che penso chiamerò Climb your Swing – in ricordo della sua sterminata passione per la montagna e per le scalate – dove metterò a disposizione per un’intera stagione golfistica i miei servizi di golf mental coaching in modo totalmente gratuito.
A chi è rivolta questa iniziativa?
A quei golfisti e golfiste e ai loro genitori che non sono in grado di permettersi economicamente un mental coach ma che ne hanno bisogno.
Non ho ancora deciso quanti percorsi attiverò, l’intenzione al momento è di impegnarmi con una ragazza e con un ragazzo.
Caro Miki, come mi hai insegnato tu, ringrazio il Signore per avermi dato l’opportunità di camminare al tuo fianco per un pezzetto di strada e ringrazio Te per essere stato testimone d’Amore.
Un pensiero d’affetto e di vicinanza va ai suoi cari a partire da Elisa la moglie, Francesco, Elena e Chiara figlio e figlie, Elisabetta, Nicola, Silvia sorelle e fratello e i suoi genitori.
Se conosci qualcuno potenzialmente interessato all’iniziativa Climb your Swing giragli questa e-mail e invitalo a iscriversi alla mia newsletter cliccando qui
Ad Maiora
Andrea Falleri
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