Tributo a un Campione

Ciao Golfista Vincente,

Ho lasciato trascorrere qualche giorno per metabolizzare ciò che è accaduto questo fine settimana sul DP World Tour, per connettermi allo stato d’animo che stavo e sto vivendo e per trovare le parole più efficaci per trasmetterlo.

È successo qualcosa fuori dall’ordinario, che rimarrà nella storia del golf e d’ora in poi farà la differenza nelle nostre menti, nei nostri cuori e nei nostri comportamenti.

Matteo Manassero dopo 3.942 giorni torna a vincere una gara del DP World Tour e lo fa in maniera sontuosa col suo stile elegante, pacato e profondo.

Te lo voglio ripetere perché è davvero importante: il mondo del golf non è più lo stesso, noi non siamo più gli stessi, tu non sei più lo stesso.

È accaduto un fatto che porta una consapevolezza nuova dentro di noi, una possibilità e una prospettiva che prima non c’era e che ci arricchisce e ci rende giocatori e persone più complete e mature.

Partiamo dalle parole di Matteo per comprendere cos’è realmente accaduto. Nell’intervista a fine gara Matteo condivide questo pensiero – puoi vedere l’intervista cliccando qui, dura 2 minuti:

“È il giorno più bello della mia vita su un campo da golf. È stato un viaggio pazzesco, negli ultimi due anni sapevo che ero sulla strada giusta, ma non sai mai quando questo accade. Perfino alla 18 dopo un buon colpo dal tee, hai ancora un po’ di lavoro da fare.”

Il messaggio è forte e chiarisce cosa è accaduto nella sua testa, che è ciò che accade nella testa di qualsiasi golfista, te compreso. Sai di essere sulla strada giusta, ma finché non accade ciò che desideri nascono in te dubbi e incertezze.

È la legge dell’aspettative di cui ti ho parlato tante volte e sulla quale lavoro con tutti i miei golfisti. Finché non comprendi pienamente e profondamente come funziona la tua mente e come lei generi pensieri ed emozioni che ti creano dubbi ed incertezze non ci sono pratiche o esercizi che possano renderti un uomo o una donna forte e matura capace di superare i momenti complicati.

Ma come si fa a gestire in modo efficace l’aspettativa, raggiungere risultati e uscirne più forti e solidi di prima?

Anche su questo aspetto ascoltiamo le parole di Matteo che rispecchiamo il mio approccio alla gestione mentale della performance. Puoi ascoltare l’intervista al minuto 0’38” cliccando qui.

“Ho raggiunto un picco e poi ho iniziato a giocare male, le cose sono cambiate. Quando giochi ad alto livello, hai un sacco di aspettative; è difficile, è una grande lotta mentale presentarsi là fuori e non sentirsi pronti ad essere là fuori. Ho fatto due anni sul Challenge Tour che mi hanno detto che il Challenge Tour mi può far svoltare molto velocemente. È stato un grande sollievo sentire che potevo farlo di nuovo. Tutta l’esperienza attraverso la quale sono passato mi ha permesso di stare nel momento molto di più che in altri momenti.”

Innanzi tutto, grazie Matteo, grazie per la tua saggezza e per la vulnerabilità mostri!

Ti invito poi a riflettere come nelle parole di Matteo ci sia il Santo Graal della gestione mentale sotto stress:

Stare nel momento, essere presenti a sé stessi, godere del momento”.

Ma cosa significa concretamente e come fare per ottenerlo?

Significa primariamente assumere più spesso e con intenzionalità la posizione dell’osservatore, ovvero osservare sé stessi, i propri pensieri, le proprie emozioni, con grande e profonda accoglienza e con piena consapevolezza di quale tipo di energia sono fatti, a quali bisogni rispondono e dove ci porteranno.

Facendolo con costanza, sperimenterai soddisfazione e appagamento nel semplice osservare, ecco che allora potrai godere del momento.

Sembra controintuitivo, ma è così, sì lo è!

Puoi godere di un colpo non uscito come desideravi e che ha prodotto uno score che non desideravi, semplicemente perché vedi te stesso sotto un’altra prospettiva, ascolti cosa succede dentro di te prendendone una sana distanza e così facendo ti rendi conto che non sei destinato a ripeterlo, anzi il contrario!

Scegliendo i tuoi pensieri, rivalutando i tuoi bisogni del momento, considerando dei lassi di tempo diversi e allontanandoti dal risultato del colpo puoi generare delle emozioni diverse che sono la base di partenza per esprimere un nuovo e rinnovato golf.

Come ottenere tutto questo?

Con tanto allenamento, preparandoti a stare nella scomodità, sotto la guida di chi c’è passato ed è esperto, non della tecnica del colpo in sé, ma del processo mentale che ti ho descritto sopra ed è quindi in grado di accompagnarti efficacemente tra i tuoi demoni, nella gestione dei tuoi pensieri e delle tue emozioni.

Serve anche un altro ingrediente.

Servono delle storie di successo credibili e reali che tu senti risuonare dentro di te e inizi a raccontarti intenzionalmente.

Proprio su questo aspetto ciò che Matteo ha raggiunto ha per noi una potenza incredibile, rappresenta un cibo altamente nutriente per la nostra mente, è una testimonianza che può generare letteralmente nuovi percorsi neuronali.

Per arrivare a sviluppare la capacità di gestire la tua mente ci vuole tempo e soprattutto ci vuole un metodo, proprio per questo ho messo a punto Golfista Vincente, il primo metodo di golf mental coaching in Italia per ottenere score extra- ordinari in gara.

Non si tratta di una tecnica, di una pratica, di un esercizio, si tratta di un percorso, di un viaggio.

Il primo e forse più utile passo di questo viaggio possiamo farlo insieme, in presenza, alla Golfista Vincente Experience, il primo corso esperienziale in campo che ho appositamente pensato per te.

Se sei interessato e vuoi saperne di più clicca qui e leggi le informazioni.

Swing your mind

Andrea Falleri

Il tuo golf mental coach

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